Chi, s’io gridassi, mi udrebbe mai dalle sfere
degli angeli? E se pure d’un tratto
uno mi stringesse al suo cuore: perirei della sua
più forte esistenza. Poiché del terribile il bello
non è che il principio, che ancora noi sopportiamo,
e lo ammiriamo così, ché quieto disdegna
di annientarci. Ogni angelo è tremendo.


venerdì 7 settembre 2012

Come il silenzio che regna quell'attimo prima che scoppi il temporale, l'atmosfera si carica d'elettricità per dare sfogo ai suoi colori, ai suoi bagliori di luce . Come quegli attimi in cui il silenzio sovrasta e domina il mondo, il nulla avanza prima di divenire creazione, il buio lascia la strada alla luce che lenta intercede fagocitando ciò che crea. Come le pause tra una nota e l altra, cibati dei miei silenzi, dissetati delle mie labbra

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